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L’idea del recupero del Fondo Piemontese

 

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Il progetto di recupero dell’archivio fotografico di Piemontese Pagnanelli (Fondo Piemontese), nasce da una idea dell’Associazione Oltre L’Occidente, da sempre impegnata in attività di carattere sociale e culturale, nonché dalla disponibilità del fotografo titolare del Fondo.
Esso è composto da circa 450.000 negativi, scattati a partire dagli anni ’50, fino agli anni ’90 e riguarda i più svariati soggetti: cerimonie private, cerimonie ed eventi pubblici, cerimonie religiose, manifestazioni politiche e sindacali, documentazioni industriali, gite sociali, gare sportive, fototessere e tanto ancora.
Infatti, Piemontese Pagnanelli ha svolto la sua attività di fotografo per oltre quarant’anni ed è stato fra i primi nella nostra provincia ad esercitare tale professione. Il suo lavoro lo ha svolto in tutta la zona est della provincia di Frosinone, da Collepardo fino a Picinisco, concentrando la maggior parte dell’attività nei comuni di Isola del Liri (dove era ubicato lo studio), Castelliri, Arpino e Sora.
Contrariamente a tanti altri fotografi, Piemontese ha conservato “gelosamente” tutto il materiale prodotto ed ha proceduto, nel corso degli anni, ad una conservazione ed una catalogazione, potremmo dire, artigianale ma molto efficiente. Il Fondo, infatti, si trova in ottimo stato di conservazione.
E’ proprio l’enorme quantità di materiale disponibile che lo rende interessante, sia dal punto di vista artistico sia, soprattutto, sociale, culturale ed antropologico. Ne deriva l’importanza di una sua conservazione e valorizzazione.

La realizzazione di questa presentazione è potuta avvenire grazie al contributo della Regione Lazio, Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport, con un finanziamento previsto dalla legge n.32/78 regione Lazio. Nel corso dell'iniziativa altri soggetti si sono aggiunti contribuendo alla realizzazione: il fotografo Rocco De Ciantis, con il quale si lavora per la digitalizzazione e la stampa delle foto; la prof.ssa Floriana Sacchetti del Liceo Artistico di Frosinone che ha indirizzato l'operato verso un recupero del Fondo seguendo schemi e modelli di conservazione dei beni culturali; ha inoltre coinvolto la scuola stessa che ha avuto occasione di incontrare il fotografo Piemontese; lo studio grafico Pigliacelli che ha definito l'impostazione grafica delle pubblicazioni; il comune di Castelliri che ha fornito spazi e risorse per la presentazione dello stesso.

Il progetto, presentato il 13 dicembre a Castelliri (Fr), si svilupperà in più fasi che possono essere riassunte, cronologicamente e logicamente nelle seguenti: inventario e prima catalogazione; digitalizzazione ed archiviazione fisica e digitale; realizzazione di un sito internet (www.fondopiemontese.it) che renda fruibile il più possibile l’archivio; realizzazione di mostre; ristampe di interi servizi fotografici pubblici e privati; altri tipi di pubblicazioni ed iniziative. Lo sviluppo delle varie fasi, che saranno oggetto di specifico studio, com’è logico, dipenderà dalla disponibilità di risorse umane e materiali.
Si spera di poter coinvolgere nell’iniziativa il maggior numero di soggetti, sia pubblici che privati. Si pensa, in particolare modo alle scuole, alle altre associazioni, agli enti territoriali, primi fra tutti i comuni della zona nella quale Piemontese ha operato, fotografi attualmente in attività e biblioteche.

 

 

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Ultimo aggiornamento: 18-12-08